giovedì 29 dicembre 2011

" Il favoloso mondo di Amelie " regia di Jean-Pierre Jeunet






Io non ho le parole giuste per Amelie. Perchè Amelie non è parole ma emozioni che si confondono, pensieri che si affastellano, note che si abbinano, sguardi che si incrociano, colori che si mescolano e poi tornano a dividersi.. e se parole ci sono, sono le sue e non le mie..


Lasciatevi rapire dalla colonna sonora.. un insieme di melodie bellissime.. continuano a susseguirsi dall'inizio alla fine del film, alternandosi alla voce di lei, a quella del narratore e dando forma e consistenza a tutti i nostri sensi..


Si rimane rapiti da quel delizioso mondo fatto di piccolezze, attenzioni, dettagli importanti.
E' la sensibilità per il particolare che incanta.
E' l'emozione che prende vita quasi dal "niente".


" Meglio consacrarsi agli altri che ad un nano da giardino! "

" Fallire la propria vita è un diritto inalienabile. " 


" Ha una memoria da elefante mia madre... è un’elefantessa. "

" Lei certamente non rischia di essere un ortaggio, perché perfino un carciofo ha un cuore. "


" Ebbene, dopo tutti questi anni l'unica che faccia fatica a delineare… è la ragazza con il bicchiere d'acqua… È al centro, eppure ne è fuori… "
" Forse è solo diversa dagli altri "

...nemmeno un pochino di curiosità ?????

Allora proviamo così..



" Sans toi, les émotions d'aujourd'houi ne saraient que la peau morte del émotions d'autrefois!! "

lunedì 26 dicembre 2011

"C'è post@ per te" regia di Nora Ephron


" Lei è nubile, lui celibe, ma entrambi fanno vita di coppia. Nella realtà sono professionalmente rivali e nei loro scontri ciascuno dei due cava il peggio dell'altro, ma su Internet corrispondono romanticamente tra loro sotto pseudonimo. E' il 2° rifacimento del delizioso "Scrivimi fermo posta" (1940) di E. Lubitsch. A dirne la qualità basterebbe dire che è imperniato sull'inaugurazione di un grande bookstore che provoca il fallimento di una piccola libreria per bambini che, in omaggio a Lubitsch, si chiama The Shop Around the Corner. Ma il tema centrale (l'opposizione tra vita e sogno) è svolto con precisione di particolari e sapiente leggerezza nel rimando, nell'attesa, nella ripetizione. E c'è una New York (West Side) autunnale come soltanto Woody Allen sapeva filmarla. Non importa che date le premesse, il traguardo sia scontato: come gli autori, lo spettatore non ha fretta di arrivarci. Conta il percorso, non la meta. "

Che sono una sognatrice ormai si dovrebbe esser capito. Troppo forse?
Sulla mia famosa mensola ci sono film da "fiocchino rosso".
Si contano sulle dita di una mano.
Non sono grandi film. Non sono dei classici o dei colossal. Non sono film dalle tematiche serie e impegnate. Non sono Nobel. No, decisamente non sono Nobel.
Ma sono "personali".
E a guardarli  "me sento 'n friccico ner core".
Sono quei film con cui adoro addormentarmi. Mi cullano così dolcemente che il passaggio dalla veglia al sonno acquista la violenza di una carezza..

C'è una piccola libreria...
Vi chiedo.. esiste qualcosa di più intimo e accogliente di una piccola libreria?
L'ho sempre sostenuto.. in una seconda vita aprirò un negozietto colorato e addobbato di libri.
C'è una "posta"...
Ditemi.. chi non adora tornare a casa la sera e scoprire che "C'è posta"?
Lo scambio di vere lettere scritte a mano di una volta ormai non esiste praticamente più. Ed è un gran peccato perchè niente restituirà l'emozione della busta che si apre. Ma senza essere nostalgici.. anche le mail possono avere qualcosa di magico. Soprattuto se.. "C'è posta... da TE". Un incanto se dall'altro lato, da qualche parte nell'etere, a risponderti è LUI o LEI. Che si tratti d'amore o d'amicizia poco importa. Quello che fa la differenza è tornare a casa e scoprire che qualcuno, magari mai visto mai sentito mai incontrato, ma quel qualcuno.. aspetta te, vuol sapere di te, scrive a te. Tra tante persone proprio a te. Ed è buffo come a volte si riesca a raccontarsi e a lasciarsi andare con un signor "nessuno", solo per il fatto che sta lì e tu qui, che non esistono occhi a scrutarti e giudicarti, solo una pagina bianca che si riempie, che non condivide con prepotenza le tue cose, solo quelle che scegli di far vedere, che non domanda per pura curiosità ma per reale interesse, che non sente ma ascolta, che non ha niente da "guadagnare" dalla tua presenza, solo il piacere della compagnia.

C'è un..
C'è una..
C'è anche..
Eeeee...chissà quante ce n'è..!!
Ognuno ha i suoi film speciali nella prima fila della mensola. A volte sono i film più banali che qualcun altro possa immaginare, ma ai nostri occhi acquistano uno strano valore. Ma siii!! Che tutti abbiano i propri film "banali" preferiti!!
Se la "banalità" sta nel volere per sè un pò di  "banalità" .. voglio essere un pò "banale" !! Ogni tanto mi ci sento.. "banale".. ma non mi sta poi così stretto..!!

Insomma.
C'è posta.. PER VOI!!
Una pellicola carina, divertente e, per "le" più sensibili, anche commovente. Bravissimi gli attori. Bellissima l'ambientazione, una New York autunnale dai colori meravigliosi. Una splendida colonna sonora ( a questo proposito consiglio di ascoltare "Dreams" dei The Cranberries).

Mymovies: ***/*
Chiara: ****

"C'E' POST@ PER TE" : **** MOLTO CONSIGLIATO.

Vi aggiungo l'unico video che internet, maledetto, mi fa caricare. E' il FINALE, perciò a meno che non l'abbiate già visto e abbiate voglia di riguardarlo, vi consiglio di non sbirciare.. non vorrei rovinarvi niente..



" Che cosa dirà oggi New York 152? mi domando.. Accendo il mio computer, aspetto con impazienza che si colleghi, vado on line e trattengo il respiro finchè non sento quelle paroline magiche.. "C'è posta per te". Non sento niente, non un suono per le strade tranne il battito del mio cuore. Ho posta. Da te. "

lunedì 5 dicembre 2011

" Un medico un uomo " regia di Randa Haines

" Che poi alla fine nessuno sarà mai medico soltanto "


Ed infatti.
La storia è quella di un medico indifferente, quella di un medico pieno di numeri non di pazienti, di un chirurgo che aggiusta macchine non persone, cura malattie non malati; quella di un medico che si scopre malato, di un medico malato che si imbatte in altri medici indifferenti e cinici che lo lasciano solo, quella di un medico malato non più tanto indifferente che rivede se stesso negli altri medici indifferenti avendone orrore e che al contempo scopre l'altro lato della medaglia, l'altra faccia dell'ospedale, quella che molto del personale non vede e non penetra, quella in cui uomini soffrono e, non di rado, soli, come lui adesso; lì si combatte la guerra vera, la più dura, che non ha niente a che fare con quante operazioni di successo si sono portate a casa nè con quanta fama si è ottenuta, nè con quante cause legali si sono vinte falsificando cartelle, ma con la vita e, peggio, con la morte. Ma di questo lato della barricata lui non sa niente.

E'la storia di un malato-medico-amico che impara ad imparare dalla malattia e dalla forza che altri hanno nell'affrontarla, che impara a dare forse per la prima volta la giusta importanza alle cose piccole e grandi, al tempo, alle relazioni. E' la storia di un malato-medico-marito che riscopre a piccoli passi il piacere dell'affacciarsi al di là del proprio egoismo e della propria auto-esaltazione, un malato-marito-padre che impara da capo la comunicazione e l'aprirsi agli altri, l'amare di nuovo, l'ascoltare, un uomo che scopre la difficoltà e l'importanza di chiedere aiuto e di saper sentire davvero gli altri quando ce ne chiedono.
E' la storia  di un uomo-malato di nuovo medico che, provando a dare un senso vero alla sua famiglia, al suo lavoro, alla sua vita, decide di volgere l'indifferenza in interesse, partecipazione, rispetto.
E' la storia di un medico guarito ma sano solo per la prima volta, solo ora che ha sperimentato cosa si provi a stare prima di qua e poi, all'improvviso, di là, a sentirsi prima infallibili poi irrimediabilmente impotenti.
E' la storia di chi finalmente si vede allo specchio e invece di rimirare la propria superficialità scopre di non andarsi bene e prova con umiltà a ripartire da capo e a farsi migliore.

Lo consiglio veramente. A tutti. Ed in particolare a chi aspiri a diventare medico o, più genericamente, a chi avrà nel proprio futuro ipotetici pazienti. O ancor più in generale, a chi voglia imparare qualcosa della difficile arte del comunicare. Non conoscevo "The Doctor". L'università serve anche a questo per fortuna. A dare spunti interessanti che scavalchino il semplice gesto del tenere il naso sul libro.

Mymovies: **/*
Chiara: ***

"UN MEDICO UN UOMO" : *** CONSIGLIATO.

Il "nuovo" McKee alle prese con i suoi studenti sul finire del film:


" La linea tra paziente e non è molto sottile "

sabato 26 novembre 2011

" Juno " regia di Jason Reitman



" Sfrontato e sbruffone, sfacciatamente divertente e unico come la sua protagonista, Juno vince la seconda Festa del cinema di Roma e conquista letteralmente il cuore del pubblico. "

" Quella delle gravidanze non volute è una delle nuove tendenze hollywoodiane. Dopo Waitress e Molto incinta, un'altra pellicola dal titolo Juno affronta la difficile tematica con un tono assolutamente leggero.
Il regista è Jason Reitman che ha debuttato dietro la macchina da presa con il film campione d'incassi, Thank you for smoking. Un'adolescente, sicura di sé e dalla lingua affilata, riesce ad avere il controllo della situazione una volta che scopre di essere rimasta incinta di un suo coetaneo. Tutte le questioni trattate (l'amore, il matrimonio, la libertà) sono sollevate e mai giudicate. Sospesa tra le ingenuità dell'adolescenza e le responsabilità dell'essere adulti, la ragazza è interpretata da una bravissima Ellen Page la cui versatilità espressiva ha qualcosa di unico. La sceneggiatura si caratterizza per un linguaggio molto vicino a quello che usano i ragazzi di oggi. Anche le situazioni narrate riescono ad avere una tale verosimiglianza da escludere qualsiasi traccia di finzione.
Tutto il merito va a una blogger di nome Diablo Cody che è stata scoperta da uno dei produttori mentre navigava su Internet. Colpito dal suo stile umoristico, Novick ha deciso di chiamare la scrittrice per proporle la stesura dello scritto che, per tutta la durata del film, si distingue per la sua natura ultra contemporanea e spiccatamente femminile. Assolutamente originale la rappresentazione dei non protagonisti. Alla notizia della dolce attesa, i genitori di Juno sfidano le convenzioni e gli stereotipi cinematografici assumendo un atteggiamento ironico e compito. Allo stesso modo, la coppia, a cui la teenager vorrebbe affidare il bambino, rivela di possedere molte più crepe di quelle che il loro status alto borghese implicherebbe.
La pellicola trova il proprio equilibrio grazie anche a una serie di elementi di contorno. Il look di Juno, le candide musiche di sottofondo e le ambientazioni cariche di colori e di vita contribuiscono a raggiungere una buona coerenza. "

E' passato un pò di tempo da quando sono andata al cinema per "Juno" ma le sensazioni di freschezza e "disincantata leggerezza" restano. E' attualità ed è affrontata, nella sua immaturità, con estrema maturità.

" La maturità di Juno illumina con schiettezza la forza e il coraggio di prendere decisioni e di assumersi la responsabilità della propria vita, senza l'ombra di una morale o il sentore di una predica. Il messaggio sguscia dal sottotesto senza cadere nella retorica, la franchezza di un impudente cinismo sviscera un realismo che non può non conquistare. "

MyMovies : ***
Chiara: *** e qualcosina

" JUNO " : *** CONSIGLIATO.



" Vi darei questa cosetta anche subito, ma adesso sembrerebbe un gamberetto e forse è il caso che la faccia diventare più carina. "

sabato 22 ottobre 2011

" Nemiche amiche " regia di Chris Columbus

" Isabel è una fotografa di moda che pensa esclusivamente alla carriera e che deve occuparsi dei figli del suo nuovo compagno Luke: Anna di dodici anni e Ben di sette. Sia Isabel che i due bambini amano con tutto il cuore Luke, ma tra di loro i rapporti non sono idilliaci. Isabel deve fare i conti con Jackie, la madre naturale, considerata dai figli insuperabile in tutto. La donna nutre ovviamente del risentimento nei confronti di Isabel che le ha "rubato"  figli e marito. Ma un giorno Jackie si scopre malata di cancro. Le due, dopo reciproche accuse e liti furibonde, riescono comunque a trovare un equilibrio e a diventare finalmente amiche, per il bene dell'uomo che hanno amato e che amano e soprattutto per il bene di coloro che sono stati "il loro passato ed il loro futuro". "

Ci sono film che vivi di pancia.

Quelli che al di là della semplicità della trama o dell'apparente banalità delle tematiche o dei messaggi stereotipati o di qualunque altro punto d'appiglio, ti lasciano qualcosina.
Quelli che avresti voglia di rivedere.
Quelli che qualche corda la smuovono, senza troppa irruenza e senza troppe pretese. E non sai di quale corda si tratti ma la senti vibrare.
Quelli che ti fanno sentire che sei lì e non da un'altra parte.
Quelli che ti accendono una lucina da qualche parte. Non la vedi ma ne senti il tepore.
Quelli che il senso ce l'hanno, ce l'hanno eccome.
Quelli che ti lasciano nella testa un sapore, un odore, un... .

Susan Sarandon e Julia Roberts. Due generazioni diverse. Due attrici meravigliose. MERAVIGLIOSE.
Da sfondo (che poi da sfondo lui non fa mai!!), un Ed Harris stupendo.

Un fazzoletto a portata di mano può tornare utile. Ma non ci si aspetti un film strappalacrime...

Mymovies : ***
Chiara: ***

" NEMICHE AMICHE" : *** CONSIGLIATO .

A questo giro, trailer in inglese :


" La mia paura è che lei penserà < Vorrei che la mia mamma fosse qui> "
" E la mia.. è che lei non lo pensi "


mercoledì 28 settembre 2011

" Tootsie " regia di Sidney Pollack

Niente trama. Niente riassunti.
Questo film si guarda e basta!!!!


Qualcosa di adorabile. Ho ceduto ai consigli del babbo che più che consigli erano diventati minacce.
"Babbo che film posso guardare?"
" Perchè non guardi un film dei miei tempi? Tootsie per esempio, oppure Tootsie, o anche Tootsie. Ti ho già detto Tootsie? Forse non hai capito, te lo ripeto, Tootsie."
Presente Dory quando rintrona Nemo ripetendo all'infinito "P Sherman 42 Wallaby Way Sidney" ? Praticamente il babbo nell'ultimo mese.
Ho dovuto cedere per forza, non mi dava tregua. Ho guardato "Tootsie".
E mi sono chiesta: perchè non ascoltiamo mai alla prima i consigli dei genitori???
Dustin è strepitoso come sempre. In qualità di donna è una vera calamità. Risate, risate, risate.
Teatro, cinema, maschere, travestimenti. Adoro.
Merita davvero tanto.

Mymovies: ***/*
Chiara: ****

" TOOTSIE " : ***/* MOLTO CONSIGLIATO.

(Perdonate il trailer orrendo ma You Tube non offre di meglio!!)


" Sono stato un uomo migliore con te, come donna, di quanto lo sia stato con le altre donne, come uomo. " 

martedì 20 settembre 2011

" The terminal " regia di Steven Spielberg

" Viktor Navorski giunge all'aeroporto J.F. Kennedy di New York dalla Krakozhia, un piccolo stato sorto dalla frantumazione dell'Urss. Nel momento in cui giunge al desk dei visti viene però bloccato. In Patria c'è stato un colpo di stato. Il nuovo regime non viene riconosciuto dagli Stati Uniti e quindi lui non può entrare in America. Benché il responsabile dell'aeroporto, in attesa di un'ispezione per passaggio di grado, a un certo punto lo spinga ad infrangere la legge, Viktor non esce dal terminal che diventa la sua casa in attesa di poter realizzare il sogno per cui è giunto negli States. "

Tom Hanks vale sempre la pena. Non ricordo un film con Tom Hanks che si sia rivelato una perdita di tempo. Un attore di uno spessore unico e di una sensibilità artistica introvabile. Espressione che si tramuta in continua emozione. Tom riesce a suonare tutte le corde. E il risultato è un arcobaleno di suoni tanto diversi che colpiscono lo spettatore con forza. 
I "suoi" film quasi mai sanno di banale o di già visto. O anche quando la trama potrebbe esserlo, la bellezza che ci mette Tom fa concentrare su altro. Valorizza tutto. Ogni storia. Dà valore ad ogni personaggio. Uno dei pochi in grado di reggere un film intero praticamente in solitaria, uno dei pochi di cui ti ritrovi a pensare quanto sia meraviglioso vederlo in scena solo, alle prese con se stesso, piuttosto che con altri. A proposito di questo consiglio vivamente di guardare "Cast Away".
Comunque, eccoci a "The terminal". Il primo motivo che spinga a guardarlo già ve l'ho detto ed è firmato Hanks. Il secondo è palese fin dal titolo del post : Spielberg !!

Mymovies : ***
Chiara: ***/*

" THE TERMINAL " : ***/* MOLTO CONSIGLIATO.


" Lei abita in zona? "
" Si! Uscita 66 "