giovedì 29 dicembre 2011

" Il favoloso mondo di Amelie " regia di Jean-Pierre Jeunet






Io non ho le parole giuste per Amelie. Perchè Amelie non è parole ma emozioni che si confondono, pensieri che si affastellano, note che si abbinano, sguardi che si incrociano, colori che si mescolano e poi tornano a dividersi.. e se parole ci sono, sono le sue e non le mie..


Lasciatevi rapire dalla colonna sonora.. un insieme di melodie bellissime.. continuano a susseguirsi dall'inizio alla fine del film, alternandosi alla voce di lei, a quella del narratore e dando forma e consistenza a tutti i nostri sensi..


Si rimane rapiti da quel delizioso mondo fatto di piccolezze, attenzioni, dettagli importanti.
E' la sensibilità per il particolare che incanta.
E' l'emozione che prende vita quasi dal "niente".


" Meglio consacrarsi agli altri che ad un nano da giardino! "

" Fallire la propria vita è un diritto inalienabile.


" Ha una memoria da elefante mia madre... è un’elefantessa. "

" Lei certamente non rischia di essere un ortaggio, perché perfino un carciofo ha un cuore. "


" Ebbene, dopo tutti questi anni l'unica che faccia fatica a delineare… è la ragazza con il bicchiere d'acqua… È al centro, eppure ne è fuori… "
" Forse è solo diversa dagli altri "

...nemmeno un pochino di curiosità ?????

Allora proviamo così..



" Sans toi, les émotions d'aujourd'houi ne saraient que la peau morte del émotions d'autrefois!! "

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