sabato 14 gennaio 2012

" The reader " regia di Stephen Daldry


" La storia ha inizio nella Germania dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando l’adolescente Michael Berg si sente male e viene aiutato ad arrivare a casa da Hanna, un’estranea che ha il doppio dei suoi anni. Michael si riprende dalla scarlattina e cerca Hanna per ringraziarla. I due rapidamente rimangono coinvolti in una relazione segreta e appassionata. Nonostante il loro rapporto, un giorno Hanna scompare misteriosamente, lasciando Michael confuso e addolorato. Otto anni più tardi, mentre Michael è uno studente di legge che osserva i processi per i crimini di guerra nazisti, è sconvolto nel veder tornare Hanna nella sua vita, questa volta come imputata in tribunale. Mentre il passato della donna viene rivelato, Michael scopre un segreto importante che avrà un forte impatto sulle loro vite. "

E' arrivato il momento di impreziosire il blog parlando di Kate.
Ho scelto questo, tra tanti film che ha fatto, perchè la "illumina" ed esce fuori splendida per come è.
E' una di quelle attrici spesso sottovalutate, di quelle che si portano dietro superficiali pregiudizi di "inizio" carriera.
L'ho seguita nel tempo e ho imparato ad apprezzarne sempre qualcosa in più perchè con Lei qualcosa in più ti arriva sempre. E' meravigliosa, ha una potenza espressiva in graduale e perenne crescita e l'età la migliora continuamente rendendola più interessante di quanto già non sia. Forte certamente anche di un'eccellente doppiatrice ( quale doppiatore italiano non lo è ?? ), mi arriva tantissimo.
A questo, se vogliamo, si aggiunge una storia spessa e toccante di per sè.
Con la partecipazione fresca e decisamente convincente del giovane David Kross, " The reader " fa solo parlare bene .
" Storia impegnata e impegnativa, passionale a appassionata. Desiderio tormento mistero da un lato, privato e collettivo dall'altro vanno a braccetto in modo potente e profondo, dando modo all'autore prima e al regista poi di affrontare in modo nuovo e originale il tema tanto delicato dell'Olocausto. "

Oscar e numerosissime nomination figurano nel curriculum di "A voce alta" e nel bagaglio di Hanna-Winslet.

Mymovies: ***  "Un film in cui la parola scritta e detta si trasforma in sensualità e rimorso"
Chiara: ****

" THE READER " : ***/* MOLTO CONSIGLIATO.


 " Non importa cosa penso o cosa provo, i morti sono morti "

mercoledì 4 gennaio 2012

" La ricerca della felicità " regia di Gabriele Muccino


" Chris Gardner è un brillante venditore senza fortuna nella San Francisco degli anni '80. Padre affettuoso di Christopher, un vivace bambino di cinque anni, e marito di una scontrosa compagna, Chris fatica a sbarcare il lunario. La moglie, incapace di reggere la crisi, abbandona marito e figlio per cercare fortuna a New York. Rimasto solo Chris cerca tenacemente e ottiene un posto da stagista non retribuito presso una società di consulenza finanziaria. Senza stipendio, sfrattato dall'appartamento e poi dalla stanza di un infimo motel, Chris e il suo bambino cercheranno di sopravvivere dormendo nei ricoveri per i senza tetto o nei bagni pubblici della metropolitana. Indossando sempre il suo abito migliore e l'orgoglio di chi non vuole mollare, Chris troverà una porzione di felicità. "

Date un'occhiata alla recensione di "Yahoo! Cinema". Mi sembra fatta bene, oggettiva e completa:
Un film che personalmente consiglio senza la minima esitazione!!

Mymovies: ***
Chiara: ***/*

" LA RICERCA DELLA FELICITA' " : *** MOLTO CONSIGLIATO.


" Senta, che cosa direbbe se assumessi uno che si è presentato al colloquio senza nemmeno indossare una camicia? "
" Beh… che probabilmente portava un gran bel paio di pantaloni! "

martedì 3 gennaio 2012

L'angolo del CARTONE, "RATATOUILLE"

A partire da adesso un CARTONE ANIMATO alla settimana !!
Iniziamo alla grande???
.. vi propongo una chicca Disney-Pixar di cui vi innamorerete sicuramente ..
" Ratatouille ", regia del già premio Oscar Brad Bird.
Ecco a voi il trailer:

" Tutti possono cucinare "

giovedì 29 dicembre 2011

" Il favoloso mondo di Amelie " regia di Jean-Pierre Jeunet






Io non ho le parole giuste per Amelie. Perchè Amelie non è parole ma emozioni che si confondono, pensieri che si affastellano, note che si abbinano, sguardi che si incrociano, colori che si mescolano e poi tornano a dividersi.. e se parole ci sono, sono le sue e non le mie..


Lasciatevi rapire dalla colonna sonora.. un insieme di melodie bellissime.. continuano a susseguirsi dall'inizio alla fine del film, alternandosi alla voce di lei, a quella del narratore e dando forma e consistenza a tutti i nostri sensi..


Si rimane rapiti da quel delizioso mondo fatto di piccolezze, attenzioni, dettagli importanti.
E' la sensibilità per il particolare che incanta.
E' l'emozione che prende vita quasi dal "niente".


" Meglio consacrarsi agli altri che ad un nano da giardino! "

" Fallire la propria vita è un diritto inalienabile. " 


" Ha una memoria da elefante mia madre... è un’elefantessa. "

" Lei certamente non rischia di essere un ortaggio, perché perfino un carciofo ha un cuore. "


" Ebbene, dopo tutti questi anni l'unica che faccia fatica a delineare… è la ragazza con il bicchiere d'acqua… È al centro, eppure ne è fuori… "
" Forse è solo diversa dagli altri "

...nemmeno un pochino di curiosità ?????

Allora proviamo così..



" Sans toi, les émotions d'aujourd'houi ne saraient que la peau morte del émotions d'autrefois!! "

lunedì 26 dicembre 2011

"C'è post@ per te" regia di Nora Ephron


" Lei è nubile, lui celibe, ma entrambi fanno vita di coppia. Nella realtà sono professionalmente rivali e nei loro scontri ciascuno dei due cava il peggio dell'altro, ma su Internet corrispondono romanticamente tra loro sotto pseudonimo. E' il 2° rifacimento del delizioso "Scrivimi fermo posta" (1940) di E. Lubitsch. A dirne la qualità basterebbe dire che è imperniato sull'inaugurazione di un grande bookstore che provoca il fallimento di una piccola libreria per bambini che, in omaggio a Lubitsch, si chiama The Shop Around the Corner. Ma il tema centrale (l'opposizione tra vita e sogno) è svolto con precisione di particolari e sapiente leggerezza nel rimando, nell'attesa, nella ripetizione. E c'è una New York (West Side) autunnale come soltanto Woody Allen sapeva filmarla. Non importa che date le premesse, il traguardo sia scontato: come gli autori, lo spettatore non ha fretta di arrivarci. Conta il percorso, non la meta. "

Che sono una sognatrice ormai si dovrebbe esser capito. Troppo forse?
Sulla mia famosa mensola ci sono film da "fiocchino rosso".
Si contano sulle dita di una mano.
Non sono grandi film. Non sono dei classici o dei colossal. Non sono film dalle tematiche serie e impegnate. Non sono Nobel. No, decisamente non sono Nobel.
Ma sono "personali".
E a guardarli  "me sento 'n friccico ner core".
Sono quei film con cui adoro addormentarmi. Mi cullano così dolcemente che il passaggio dalla veglia al sonno acquista la violenza di una carezza..

C'è una piccola libreria...
Vi chiedo.. esiste qualcosa di più intimo e accogliente di una piccola libreria?
L'ho sempre sostenuto.. in una seconda vita aprirò un negozietto colorato e addobbato di libri.
C'è una "posta"...
Ditemi.. chi non adora tornare a casa la sera e scoprire che "C'è posta"?
Lo scambio di vere lettere scritte a mano di una volta ormai non esiste praticamente più. Ed è un gran peccato perchè niente restituirà l'emozione della busta che si apre. Ma senza essere nostalgici.. anche le mail possono avere qualcosa di magico. Soprattuto se.. "C'è posta... da TE". Un incanto se dall'altro lato, da qualche parte nell'etere, a risponderti è LUI o LEI. Che si tratti d'amore o d'amicizia poco importa. Quello che fa la differenza è tornare a casa e scoprire che qualcuno, magari mai visto mai sentito mai incontrato, ma quel qualcuno.. aspetta te, vuol sapere di te, scrive a te. Tra tante persone proprio a te. Ed è buffo come a volte si riesca a raccontarsi e a lasciarsi andare con un signor "nessuno", solo per il fatto che sta lì e tu qui, che non esistono occhi a scrutarti e giudicarti, solo una pagina bianca che si riempie, che non condivide con prepotenza le tue cose, solo quelle che scegli di far vedere, che non domanda per pura curiosità ma per reale interesse, che non sente ma ascolta, che non ha niente da "guadagnare" dalla tua presenza, solo il piacere della compagnia.

C'è un..
C'è una..
C'è anche..
Eeeee...chissà quante ce n'è..!!
Ognuno ha i suoi film speciali nella prima fila della mensola. A volte sono i film più banali che qualcun altro possa immaginare, ma ai nostri occhi acquistano uno strano valore. Ma siii!! Che tutti abbiano i propri film "banali" preferiti!!
Se la "banalità" sta nel volere per sè un pò di  "banalità" .. voglio essere un pò "banale" !! Ogni tanto mi ci sento.. "banale".. ma non mi sta poi così stretto..!!

Insomma.
C'è posta.. PER VOI!!
Una pellicola carina, divertente e, per "le" più sensibili, anche commovente. Bravissimi gli attori. Bellissima l'ambientazione, una New York autunnale dai colori meravigliosi. Una splendida colonna sonora ( a questo proposito consiglio di ascoltare "Dreams" dei The Cranberries).

Mymovies: ***/*
Chiara: ****

"C'E' POST@ PER TE" : **** MOLTO CONSIGLIATO.

Vi aggiungo l'unico video che internet, maledetto, mi fa caricare. E' il FINALE, perciò a meno che non l'abbiate già visto e abbiate voglia di riguardarlo, vi consiglio di non sbirciare.. non vorrei rovinarvi niente..



" Che cosa dirà oggi New York 152? mi domando.. Accendo il mio computer, aspetto con impazienza che si colleghi, vado on line e trattengo il respiro finchè non sento quelle paroline magiche.. "C'è posta per te". Non sento niente, non un suono per le strade tranne il battito del mio cuore. Ho posta. Da te. "

lunedì 5 dicembre 2011

" Un medico un uomo " regia di Randa Haines

" Che poi alla fine nessuno sarà mai medico soltanto "


Ed infatti.
La storia è quella di un medico indifferente, quella di un medico pieno di numeri non di pazienti, di un chirurgo che aggiusta macchine non persone, cura malattie non malati; quella di un medico che si scopre malato, di un medico malato che si imbatte in altri medici indifferenti e cinici che lo lasciano solo, quella di un medico malato non più tanto indifferente che rivede se stesso negli altri medici indifferenti avendone orrore e che al contempo scopre l'altro lato della medaglia, l'altra faccia dell'ospedale, quella che molto del personale non vede e non penetra, quella in cui uomini soffrono e, non di rado, soli, come lui adesso; lì si combatte la guerra vera, la più dura, che non ha niente a che fare con quante operazioni di successo si sono portate a casa nè con quanta fama si è ottenuta, nè con quante cause legali si sono vinte falsificando cartelle, ma con la vita e, peggio, con la morte. Ma di questo lato della barricata lui non sa niente.

E'la storia di un malato-medico-amico che impara ad imparare dalla malattia e dalla forza che altri hanno nell'affrontarla, che impara a dare forse per la prima volta la giusta importanza alle cose piccole e grandi, al tempo, alle relazioni. E' la storia di un malato-medico-marito che riscopre a piccoli passi il piacere dell'affacciarsi al di là del proprio egoismo e della propria auto-esaltazione, un malato-marito-padre che impara da capo la comunicazione e l'aprirsi agli altri, l'amare di nuovo, l'ascoltare, un uomo che scopre la difficoltà e l'importanza di chiedere aiuto e di saper sentire davvero gli altri quando ce ne chiedono.
E' la storia  di un uomo-malato di nuovo medico che, provando a dare un senso vero alla sua famiglia, al suo lavoro, alla sua vita, decide di volgere l'indifferenza in interesse, partecipazione, rispetto.
E' la storia di un medico guarito ma sano solo per la prima volta, solo ora che ha sperimentato cosa si provi a stare prima di qua e poi, all'improvviso, di là, a sentirsi prima infallibili poi irrimediabilmente impotenti.
E' la storia di chi finalmente si vede allo specchio e invece di rimirare la propria superficialità scopre di non andarsi bene e prova con umiltà a ripartire da capo e a farsi migliore.

Lo consiglio veramente. A tutti. Ed in particolare a chi aspiri a diventare medico o, più genericamente, a chi avrà nel proprio futuro ipotetici pazienti. O ancor più in generale, a chi voglia imparare qualcosa della difficile arte del comunicare. Non conoscevo "The Doctor". L'università serve anche a questo per fortuna. A dare spunti interessanti che scavalchino il semplice gesto del tenere il naso sul libro.

Mymovies: **/*
Chiara: ***

"UN MEDICO UN UOMO" : *** CONSIGLIATO.

Il "nuovo" McKee alle prese con i suoi studenti sul finire del film:


" La linea tra paziente e non è molto sottile "

sabato 26 novembre 2011

" Juno " regia di Jason Reitman



" Sfrontato e sbruffone, sfacciatamente divertente e unico come la sua protagonista, Juno vince la seconda Festa del cinema di Roma e conquista letteralmente il cuore del pubblico. "

" Quella delle gravidanze non volute è una delle nuove tendenze hollywoodiane. Dopo Waitress e Molto incinta, un'altra pellicola dal titolo Juno affronta la difficile tematica con un tono assolutamente leggero.
Il regista è Jason Reitman che ha debuttato dietro la macchina da presa con il film campione d'incassi, Thank you for smoking. Un'adolescente, sicura di sé e dalla lingua affilata, riesce ad avere il controllo della situazione una volta che scopre di essere rimasta incinta di un suo coetaneo. Tutte le questioni trattate (l'amore, il matrimonio, la libertà) sono sollevate e mai giudicate. Sospesa tra le ingenuità dell'adolescenza e le responsabilità dell'essere adulti, la ragazza è interpretata da una bravissima Ellen Page la cui versatilità espressiva ha qualcosa di unico. La sceneggiatura si caratterizza per un linguaggio molto vicino a quello che usano i ragazzi di oggi. Anche le situazioni narrate riescono ad avere una tale verosimiglianza da escludere qualsiasi traccia di finzione.
Tutto il merito va a una blogger di nome Diablo Cody che è stata scoperta da uno dei produttori mentre navigava su Internet. Colpito dal suo stile umoristico, Novick ha deciso di chiamare la scrittrice per proporle la stesura dello scritto che, per tutta la durata del film, si distingue per la sua natura ultra contemporanea e spiccatamente femminile. Assolutamente originale la rappresentazione dei non protagonisti. Alla notizia della dolce attesa, i genitori di Juno sfidano le convenzioni e gli stereotipi cinematografici assumendo un atteggiamento ironico e compito. Allo stesso modo, la coppia, a cui la teenager vorrebbe affidare il bambino, rivela di possedere molte più crepe di quelle che il loro status alto borghese implicherebbe.
La pellicola trova il proprio equilibrio grazie anche a una serie di elementi di contorno. Il look di Juno, le candide musiche di sottofondo e le ambientazioni cariche di colori e di vita contribuiscono a raggiungere una buona coerenza. "

E' passato un pò di tempo da quando sono andata al cinema per "Juno" ma le sensazioni di freschezza e "disincantata leggerezza" restano. E' attualità ed è affrontata, nella sua immaturità, con estrema maturità.

" La maturità di Juno illumina con schiettezza la forza e il coraggio di prendere decisioni e di assumersi la responsabilità della propria vita, senza l'ombra di una morale o il sentore di una predica. Il messaggio sguscia dal sottotesto senza cadere nella retorica, la franchezza di un impudente cinismo sviscera un realismo che non può non conquistare. "

MyMovies : ***
Chiara: *** e qualcosina

" JUNO " : *** CONSIGLIATO.



" Vi darei questa cosetta anche subito, ma adesso sembrerebbe un gamberetto e forse è il caso che la faccia diventare più carina. "