venerdì 14 dicembre 2012

" 10 cose che odio di te " regia di Gil Junger

" In una cittadina di provincia statunitense, due studentesse, le sorelle Stratford, hanno caratteri diametralmente opposti: la minore Bianca è vanitosa e benvoluta, la maggiore Kat è invece irascibile e con il suo caratteraccio allontana sistematicamente qualunque ragazzo possa essere interessato a lei. Bianca vorrebbe molto uscire con Joy, il più invidiato della scuola, ma il padre ha imposto alle figlie una regola: Bianca potrà uscire la sera, in compagnia, solo quando anche la sorella farà altrettanto. Il giovane Cameron, infatuato da Bianca, convince Joey a pagare il ribelle Patrick perché corteggi e conquisti Kat, così da permettere l'uscita della sorella. Quando Patrick scopre il "lato umano" di Kat e se ne innamora, per una serie di equivoci la ragazza viene a sapere della trappola che le è stata tesa. Ferita, scaccia Patrick, ma sebbene dimostri di odiarlo per come si è comportato inizialmente, in realtà anche lei lo ama. "
 
 
Commedia leggera ma decisamente carina. Un film da "ho bisogno di staccare la spina" o anche "non ho voglia di crescere, mettete indietro l'orologio" o ancora " ridatemi i problemi futili dei 16 anni ", ispirato a "La Bisbetica Domata" di W. Shakespeare catapultata nel tipico "teen movie" hollywoodiano. Cast interessante: protagonisti un freschissimo Heath Ledger ( splendido da tutti i punti vista, chissà quanto altro ancora avrebbe potuto fare per il grande schermo se solo.. ) , Julia Stiles ( consiglio di rivederla in " Save the last dance " che adoro!! ), Joseph Gordon-Levitt ( bravissimo fin da giovane ), Larisa Oleynik, David Krumholtz.
Come tornare ragazzini per un pò. Mente al liceo, alle cotte, ai fidanzati sbagliati, alle amiche che amiche non sono, agli orari ferrei per il rientro a casa, ai genitori preoccupati, ai prof assurdi.. e per le femminucce un pò sognatrici come me, ai balli di fine anno ( e al vestito ovvio!! ) sempre invidiati e mai avuti e agli sguardi ammiccanti nei corridoi mentre chiudi l'armadietto ( che per altro, di nuovo, non hai! )..
 
Mymovies: **/*
Chiara: ***
 
" 10 COSE CHE ODIO DI TE " : *** CONSIGLIATO
 
Ehm.. è bruttino e si vede male ma sempre un trailer è..
 
 

 " .. ma la cosa che odio di più è il fatto che io non riesca a odiarti.. nemmeno un po', nemmeno un pochino, nemmeno niente.. "

giovedì 22 novembre 2012

" Prova a prendermi " regia di Steven Spielberg

" Frank W. Abagnale Jr. è il tipico ragazzo americano di buona famiglia degli anni '60. L'improvviso dissesto finanziario del padre e il divorzio dei genitori lo costringono ad andarsene di casa. Ma come sbarcare il lunario? Ad esempio ottenendo una divisa da pilota Pan Am, falsificando assegni della compagnia aerea e comprandosi una macchina marcatrice per alterare i numeri degli stessi. In poco tempo Frank, che cambia identità più velocemente dei propri abiti, diventa una delle priorità dell'Fbi ed in particolare dell'agente Hanratty, esperto in frodi bancarie e, come il suo antagonista, solo al mondo. Tra i due finirà per crearsi un insolito rapporto filiale. "

" Cast superlativo, regia impeccabile memore tanto della commedia di costume quanto della suspence hitchcockiana, un tono leggero mantenuto per due ore. "



Tratto da una storia vera, "Catch me if you can" è una GODURIA. Cast assolutamente da capogiro che porta le firme di una triade immensa, Di Caprio-Hanks-Walken.
Mymovies: ***/*
Chiara: ****

" PROVA A PRENDERMI " : **** MOLTO CONSIGLIATO.

Ecco a voi il trailer migliore (rigorosamente in inglese) :


" Sai perché gli Yankees vincono sempre?
 Perché gli avversari non riescono a staccare gli occhi dalle righine delle loro divise. "

sabato 17 novembre 2012

" Buon compleanno, Mr. Grape " regia di Lasse Hallström


 
" Dal romanzo di Peter Hedges che l'ha sceneggiato. A Endora (Iowa, 1091 abitanti) non succede mai niente, ma c'è gente interessante come i Grape: dopo il suicidio del padre, il primogenito Gilbert, commesso in un emporio, mantiene la madre (che pesa 250 kg e da 7 anni non esce di casa), due sorelle e un fratellino, ritardato mentale. Curioso film sulla voglia di tenerezza e l'importanza della famiglia, che riscatta il tasso di saccarosio per delicatezza del tocco, cura dei particolari, colori del paesaggio (fotografia di Sven Nikvist). Hallström dimostra che sa come e che cosa guardare. "
 
Parlando di cinema e di grandi film con un amico durante uno degli ennesimi viaggi in macchina verso la bella Firenze, è tornata in mente questa splendida pellicola del '93. Un film che ho visto una sola volta tanto tempo fa ma che, arrivando dritto dritto, è rimasto dentro con dolcezza, simpatia e intensità. Una storia di relazione, dinamiche delicate, equilibri difficili da trovare, forza, diversità, sensibilità... un faticoso bello spaccato. Un film speciale ecco. Questo quello che mi ripropone la memoria, per quanto probabilmente in modo sbiadito e alterato dal tempo. Di qui, l'immediata voglia di riscoprirlo oggi, dopo anni. Sto pensando di finire questa piccola recensione, uscire di casa e andare a noleggiare il dvd. Spero troviate lo stimolo per farlo anche voi. Ne vale la pena perchè "qualcosina" lo lascia davvero. Se dovesse servire ancora una piccola spinta per convincere i più scettici.. un Leonardo di Caprio giovanissimo, esageratamente e precocemente bravo e un Johnny Depp "nuovo", in una chiave diversa da quella a cui il cinema più recente ci ha abituati, un essere umano "normale", vicino alle persone e alle loro vite semplici tanto quanto complicate.  
 
My movies: ***/*
Chiara: ****
 
" BUON COMPLEANNO, MR. GRAPE " : **** DECISAMENTE CONSIGLIATO
 
Buona serata e... "buon compleanno" !!
 
 
.. per questa volta,  a voi l'autonomia della citazione..
 

lunedì 16 luglio 2012

" Frankenstein Junior " regia di Mel Brooks

" Frederick (Gene Wilder), nipote del dottor Frankenstein, è piuttosto pessimista sulla propria ascendenza, ma eredita il castello avito e vi si reca, trovando il gobbo assistente Ygor (Marty Feldman) e la voglia di ripetere gli esperimenti del nonno. Il risultato è la nascita di una nuova creatura (Peter Boyle). Girato in un perfetto bianco e nero stile anni ’30, è una riuscitissima parodia degli horror frankeinsteiniani della Universal. Mel Brooks ha capito che, per ottenere il massimo risultato, doveva cercare di ricreare le situazioni classiche nel modo più fedele possibile, per agire dall’interno con il suo devastante umorismo. Si spiegano così il bianco e nero, le inquadrature quasi espressioniste, l’atmosfera fumosa e mefitica. Gli espliciti riferimenti a famose sequenze del passato non si contano, dalle partite a freccette a tutto il personaggio di Lionel Atwill de Il figlio di Frankenstein, alla bambina innocente di Frankenstein. Il cast è perfetto e in stato di grazia: in particolare evidenza Marty Feldman, che trova il ruolo della sua vita, e Gene Wilder, abilissimo nel perfezionare la tattica comica dello slowburn. "

Un capolavoro. L' ho visto per la prima volta che ero già grandina e forse anche per questo ha avuto tanto impatto. E' esilarante. Una comicità "sottile" e intelligente che valorizza personaggi magistralmente caratterizzati. Il binomio Gene-Marty è supremo.
Chi non ha visto Frankenstein Junior almeno una volta?? A pensarci sembra un pò inutile consigliare un film tanto famoso e apprezzato. Ma mi auguro comunque che questa dritta possa arrivare alla piccola (spero!!) fetta di persone che non lo ha mai sentito nominare o che, pur avendone incrociato il titolo, non ha trovato l'imput per guardarlo. E' una pellicola che dà soddisfazione, arrivi alla fine e torneresti ai titoli di apertura per ripartire da capo e cogliere sempre qualche dettaglio in più. E tipicamente ti ritrovi fin da subito a sapere le battute forti a memoria e a citarle automaticamente nelle occasioni più bizzarre!!
Poco tempo fa è stato ridato al cinema. Solo un paio di date purtroppo. Non sono riuscita ad andare ma dai racconti di chi non se l'è perso... tanta invidia!! Un super classico in bianco e nero, d'altri tempi ma estremamente attuale.. su uno schermo gigante è una meraviglia davvero!


Mymovies: ***/*
Chiara: ****

" FRANKENSTEIN JUNIOR " : **** ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO.

Per chi già l'avesse visto e avesse voglia di rifarsi due risate condensate.. sotto, alcuni degli spezzoni più belli del film!!



" Sono un chirurgo di fama mondiale, posso fare qualcosa per quella gobba? "
" Quale gobba? "

martedì 26 giugno 2012

" big " regia di Penny Marshall

" Umiliato, il 13enne Josh esprime il desiderio di diventare grande e il mago di una macchinetta di un luna park lo esaudisce. Si ritrova nel difficile mondo dei grandi con un corpo da 30enne e la testa di un 13enne. "

Questo è il classico periodo del -fatemi vedere solo e soltanto film d'"altri tempi"- . Così frugo nell'armadio di casa pieno di polvere e VHS oppure perlustro in compagnia le scaffalate stracolme di dvd del videonoleggio di fiducia. Ogni tanto spunta fuori qualche "pellicola del cuore", altre volte qualcuno mi sbandiera davanti al naso un'alternativa curiosa e mai considerata. Ed è così che mi ritrovo davanti un Tom Hanks giovanissimo ma già strepitoso e una storia semplice di poco conto ma divertente e "affettuosa". Mi piace perdermi nei sorrisi spontanei.
Lo consiglio a chi ha voglia di passare un paio d'ore a braccetto con quel qualcosa che prima c'era e adesso non si vede più, con un cinema senza dubbio passato di moda e quel colore un pò sfumato che a me personalmente riempie tanto gli occhi.

Mymovies: **/*
Chiara: *** 

" big " : *** CONSIGLIATO.

Trailer a voi ( spero mastichiate l'inglese.. l'Italia non offre niente!! )


" Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano "
Antoine De Saint-Exupéry


martedì 5 giugno 2012

" Little Miss Sunshine " regia di Jonathan Dayton e Valerie FAris

" Delicato, semplice, ironico: un piccolo fiore "



" Sheryl, moglie e madre per vocazione, alle prese con il secondo matrimonio, fatica a reggere le fila di un nucleo familiare assemblato a suon di copia-incolla: Richard, marito/padre alla ricerca ossessiva di un improbabile successo editoriale, Dwayne e Olive, rispettivamente adolescente ribelle e mini-reginetta di bellezza di provincia, il nonno, cacciato dalla casa di cura perché cocainomane, e, ultimo in ordine di arrivo, lo zio Frank, fratello di Sheryl reduce da un tentato suicidio. Una sgangherata famiglia, quella degli Hoover, che si ritroverà in viaggio su un cadente pulmino verso il concorso di bellezza per bambine più famoso della California, Little Miss Sunshine, per cui la piccola Olive è stata selezionata.
Il viaggio, a dir poco movimentato, ridefinirà i rapporti, e darà occasione a ciascuno, in modo inatteso e imprevedibile, di riconciliarsi con se stesso prima che con gli altri. Due registi esordienti, un cast di tutto rispetto, una sceneggiatura brillante sostenuta da un concept temerario. Ci troviamo dinnanzi a qualcosa di raro: un'opera fresca, capace di intrattenere e al contempo canalizzare emozioni in modo naturale. "

DELIZIOSO!!!!

CONSIGLIATO CONSIGLIATO CONSIGLIATO
****


" Vorrei dedicare questo numero a mio nonno, che mi ha insegnato tutte le mosse. "
Oh, sentite come è dolce! È qui? Dov'è tuo nonno adesso? "
" Nel bagagliaio della macchina. "


domenica 13 maggio 2012

" The Wedding date " regia di Clare Kilner

" Un altro matrimonio. Un'altra commedia. Ogni tanto al Cinema esce un nuovo film incentrato sulle rocambolesche vicende sentimentali nate, vissute, e dissipatasi alla vigilia di una cerimonia nuziale. Un genere che si è imposto grazie anche ad attori come Hugh Grant e Julia Roberts, spesso protagonisti di quelle complicate, ma divertenti, vicissitudini amorose. Ora un nuovo film si aggiunge alla lunga lista di titoli per così dire "matrimoniali". Tratto dal romanzo Asking For Trouble di Elizabeth Young, The Wedding Date tenta di far presa proprio su una formula già collaudata dai suoi predecessori: soggetto divertente e attori simpatici.
The Wedding Date è un film romantico e colmo di buoni sentimenti il cui soggetto ruota attorno a Kat Ellis, giovane single che, invitata al matrimonio della sorella, per far ingelosire il suo ex fidanzato, affitta un accompagnatore perfetto... troppo perfetto. Gli esiti sono facilmente intuibili: la simpatica Kat rimarrà davvero attratta dal suo accompagnatore e la situazione tenderà a complicarsi. La regia del film viene affidata a Clare Kilner, già avvezza a dirigere commedie sentimentali, la cui esperienza si fa notare soprattutto nel ritmo: davvero lucido e vivace. Anche le recitazioni sono piacevoli, con una Debra Messing, unanimemente apprezzata nella sit comedy Will e Grace, che sembra davvero nata per interpretare la parte della giovane single romantica. Purtroppo però già nel soggetto si rintraccia il vero limite della pellicola: se infatti risulta godibile, ben girata e con attori in parte, questa viene minata da una sceneggiatura davvero troppo esile e da uno sviluppo narrativo fin troppo prevedibile. In particolar modo, e questo è proprio ciò che non fa apprezzare totalmente il film, la storia d'amore tra i due protagonisti non convince, risolvendosi e sviluppandosi complessivamente in modo fin troppo sbrigativo.
Concludendo: The Wedding Date riesce nell'intento finale di divertire un pubblico senza pretese, e forse a molti questo potrà bastare, ma sicuramente non verrà ricordato per la sua originalità. "

Ok. Con la massima sincerità.. questo è il tipico "filmetto" romantico, brillante, simpatico ma niente di più. Non è un film da tappeto rosso, da ottime recensioni, da stelline.. niente di simile, sarebbe una perdita di tempo anche solo pensare di poterlo analizzare con criteri importanti. Ma sapete cosa? Adoro i filmetti.. quando fatti decentemente. Sono la classica patita degli abbinamenti Roberts-Grant, Roberts-Gere, Zellweger-Firth. Per intendersi, la tipica donna che sa a memoria "Notting Hill", "Il matrimonio del mio migliore amico", "Mai stata baciata", "Se scappi ti sposo", "Bridjet Jones" etc etc etc. Li rispolvero quando sono triste, quando sono annoiata, quando sono entusiasta, quando voglio rilassarmi. Li metto in sottofondo quando cucino, quando sistemo camera, quando mi metto lo smalto, prima di addormentarmi, quando mi asciugo i capelli ( volume zero ma tanto.. ehm.. le battute le so!! ). Sono freschi, frizzanti, frivoli. Leggeri. E cosa c'è di meglio a volte se non... leggerezza a palate???
Lo consiglio in primis al pubblico femminile anche se devo dire che agli uomini di casa mia non è dispiaciuto. Fanno tanto gli spavaldi ma le commedie carine riescono davvero ad apprezzarle.
Colonna sonora.. "Breathless" dei The Corrs è adorabile!!!

Mymovies: giustamente **/*
Chiara: ***

" THE WEDDING DATE " : *** CONSIGLIATO.

Dimenticavo di fare un apprezzamento su tutti ad uno degli attori che in assoluto sulla piazza trovo più affascinante.. Dermot Mulroney e la sua invitante cicatrice sono divini!

Trailer a voi :


" Guarda le persone negli occhi e nessuno si accorgerà di ciò che indossi "

martedì 17 aprile 2012

" Precious " regia di Lee Daniels

" Precious Jones ha diciassette anni, un corpo obeso e un figlio nel ventre (il secondo ed entrambi sono frutto di incesto). A scuola viene derisa dai compagni anche perchè non ha ancora imparato a leggere e scrivere. A casa la madre non solo non la difende dalle violenze paterne ma la accusa di averglielo rubato oltre a cercare di ostacolare in ogni modo i suoi tentativi di riscatto dall'ignoranza. Precious però, solo apparentemente ottusa, tiene duro. Accetta l'offerta di iscriversi a una scuola con un programma speciale dove finalmente comincia ad apprendere come leggere e scrivere e, soprattutto, decide di tenere il bambino. La strada verso l'autodeterminazione non è però facile.
Una vera sorpresa positiva questa opera seconda di Lee Daniels. Ispirato a un romanzo di Sapphire il film non ha nulla di letterario e non a caso, prima di essere presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard, ha vinto al Sundance il Premio del Pubblico e il Gran Premio della Giuria. Entrambi meritati perchè questa storia di ordinaria violenza domestica e sociale è narrata con uno stile decisamente originale e si avvale di una protagonista che riesce a trasformare il proprio problema fisico in una risorsa di indubbio impatto. Se vedendola comprendi come il mondo che la circonda possa trovare più di un'occasione per deriderla, Daniels riesce a farti aderire immediatamente all'universo dei suoi desideri non facendo ricorso a un facile pietismo ma lavorando sul suo immaginario.
Precious è una ragazza di diciassette anni prigioniera di un corpo fuori misura che però non si sogna magra. Il suo universo ideale ha altri territori in cui cercare percorsi diversi da quelli ormai a lei ben noti della brutalità di una vita in cui domina l'ignoranza. Perchè Daniels riesce a farci quasi respirare un clima saturo di un odio e di una perfidia dettati dalla totale mancanza di un benchè minimo orizzonte culturale. Lo fa però con la leggera profondità di chi sa che si può trovare uno stile piacevole per proporre riflessioni su temi gravi. Riuscendoci. "

Vi dò il là. Per oggi il resto fatelo voi.. garantisco che vale lo sforzo!!

Mymovies: ***
Chiara: ***

" PRECIOUS " : *** CONSIGLIATO.


" The other day, I cried. But you know what? Fuck that day. That's why God, or whoever, makes other days."

sabato 14 aprile 2012

" Carnage " regia di Roman Polanski.

" Un dramma da camera che coniuga il piacere della forma al valore della storia "
 
" In un misurato appartamento di Brooklyn due coppie provano a risolvere uno smisurato accidente. Zachary e Ethan, i loro figli adolescenti, si sono confrontati incivilmente nel parco. Due incisivi rotti dopo, i rispettivi genitori si incontrano per appianare i conflitti adolescenziali e riconciliarne gli animi. Ricevuti con le migliori intenzioni dai coniugi Longstreet, genitori della parte lesa, i Cowan, legale col vizio del BlackBerry lui, broker finanziario debole di stomaco lei, corrispondono proponimenti e gentilezza. Almeno fino a quando la nausea della signora Cowan non viene rigettata sui preziosi libri d'arte della signora Longstreet, scrittrice di un solo libro, attivista politica di troppe cause e consorte imbarazzata di un grossista di maniglie e sciacquoni. L'imprevisto ‘dare di stomaco' sbriglia le rispettive nature, sospendendo maschere e buone maniere, innescando un'esilarante carneficina dialettica.
Non è la prima volta che Roman Polanski ‘costringe' e isola i suoi protagonisti a bordo di una barca, dentro un castello, oltre il ghetto di Cracovia, sopra un'isola (in)accessibile. Da sempre nella filmografia del regista polacco la separazione è necessaria per mettere ordine e avviare un' ‘inchiesta'. Accomodati tre premi Oscar (Kate Winslet, Jodie Foster, Christoph Waltz) e un candidato eterno non protagonista (John C. Reilly) in un appartamento di Brooklyn, ambientazione dichiarata dalla prima inquadratura e trattenuta da due alberi che dietro le fronde rivelano lo skyline ‘alterato' di Manhattan [...], Carnage coniuga il piacere della forma al valore della storia, una storia che ancora una volta suggerisce l'illusione della trasparenza. La maschera linda dei quattro protagonisti insinua presto un malessere sordo, un orrore che c'è e si vede. Così progressivamente le tempeste dialettiche restituiscono alla superficie i ‘corpi' nascosti nei bauli dalla stessa vanità e gratuità degli studenti hitchcockiani.
Polanski, naturalizzato francese ma apolide per vocazione, satura l'inquadratura di uomini e donne che si sentono ostinatamente migliori dell'ambiente che li circonda, che rimandano a se stessi come gli specchi dell'appartamento, ubicato fuori dalla finzione a Parigi e dimostrazione della condizione di “perseguitato” di Polanski. In cattività, congiuntamente ai suoi coniugi (in)stabili e (ir)ragionevoli, il regista ribadisce l'impraticabilità di introdurre un ordine nella realtà perché basta un conato di bile, un cellulare annegato, un libro imbrattato, una borsetta rovesciata a disperdere equilibrio e ‘democrazia'. Città immaginaria e ferocemente reale, New York apre e chiude il dramma da camera di Polanski, che spacca e fruga, ‘percorrendo' con lo sguardo personaggi già ipocriti e corrotti, strumenti di ferocia intrappolati in un cul de sac. In barba al politicamente corretto, l'irriducibile e non riconciliato Polanski ha cominciato a saldare i conti con l'American Dream. Un sogno che non c'è più e forse è solo la più grande menzogna mai tramandata. "

Classico film da "amore-odio" per me. Lo consiglio sicuramente perchè è lampante, nell'intensità e nelle tinte, la bellezza di quel che corre sullo schermo pur nella sua fortissima apparenza di immobilità. Interpretazioni piene, emozionanti, emozionate, mai scontate, sincere e forti. Quattro attori di un impatto allucinante, in grado di annullare totalmente la finzione cinematografica spazzandoti via dalla pellicola, quasi tirandotici davvero dentro a quelle quattro mura claustrofobiche. Tutto bello fin qui.
Ma....? Per me manca qualcosa. Qualcosa che probabilmente ha molto a che fare con la staticità, l'ambientazione unica, l'assenza di una vera trama, precise e specificatamente volute scelte registiche in generale. Paradossalmente son proprio alcuni potenziali punti di forza del film a portarmi a sentire che di fondo qualcosa non va. O se anche va.. a me non arriva come vorrei. In aggiunta forse una dilatazione eccessiva nel tempo per un'evoluzione che invece, per quanto presente e interessante, in quella dilatazione "sguazza un pò"  facendo perdere, a tratti, il senso e l'obiettivo. Vado contro il parere dei più, lo so. Rapita a tutto tondo e stuzzicata dall'inizio alla fine la gran parte degli spettatori.
E' sensazione a pelle. Poco altro. Mi son sentita catturata a balzelli. Colpa dei balzelli quindi, elemento di disturbo e distrazione.
Andando al di là, mi rendo conto che, a prescindere dal contorno, vale la pena soffermarsi su "Carnage", non fosse altro per godersi tanta bravura, tanta espressività, tanto pathos, tanta immersione.   In effetti.. se,  nonostante le perplessità, arrivo a dirmi "Gran bel film" e ancor più importante "Non mi dispiacerebbe riguardarlo", tanto male proprio non dev' essere!!!!

Mymovies: ***/*
Chiara: ***

" CARNAGE " : ***/* CONSIGLIATO.

A voi il trailer..

" Perchè non dovrei dire l'Ave Maria facendo sesso? "

martedì 10 aprile 2012

" I più grandi di tutti " regia di Carlo Virzì

" Attraverso luci e ombre Carlo Virzì visita il passato di provincia con sguardo sapiente e un ottimo cast

C'erano una volta (circa quindici anni fa) "I Pluto", rock band di provincia nata a Rosignano Solvay. Oggi ci sono quattro persone che si lasciarono per un litigio e che conducono vite diverse. Loris si è sposato e ha un figlio che frequenta le elementari. Maurilio, detto Mao, fa il barista dietro il bancone di un locale. Rino lavora in fabbrica e vive con il padre anziano e Sabrina conduce una vita agiata con l'uomo per cui lasciò Mao. Un giorno Loris riceve la telefonata di Ludovico Reviglio che gli propone un'intervista in video che faccia ritrovare tutta la band. C'è un compenso e anche la possibilità di un concerto di rientro. Ora bisogna rintracciare gli altri.
Carlo Virzì...realizza un film sul tempo che scorre ancorandolo alla passione per la musica. Intendiamoci: non è il primo e, quasi sicuramente, non sarà l'ultimo a visitare questo tema. Ha però dalla sua il cast giusto e quella capacità di far emergere luci ed ombre della provincia che solo chi la conosce bene e non ha smesso di frequentarla conserva intatta.
Le immagini sfocate con cui si apre il film diventano così il filtro ottico attraverso cui leggere l'intera vicenda. C'è il presente con le sue disillusioni, con le sue amnesie, con la voglia di dimenticare anche quel poco che ancora si ricorda. C'è chi invece vorrebbe far rivivere un passato che per lui non può più tornare perché frantumato da una tragedia. Il ricordo trasforma per Ludovico ciò che era e lo fa essere quello che non è stato. "I Pluto" esistono solo nelle immagini e nei memorabilia che custodisce con il rigore e la passione di un conservatore museale. Quando decide di cercare di farli tornare ad essere un gruppo si trova dinanzi una realtà di piccole persone che non si erano neanche accorte di poter significare qualcosa per qualcuno e che ora, messe di fronte alla richiesta di fare memoria, di quegli avvenimenti hanno conservato vivi solo i rancori e i ricordi negativi.
Sarà uno sguardo esterno e, in particolare per Loris, quello di un bambino a far comprendere loro che il tempo scivolato via non ha lasciato solo scorie e che la parola futuro custodisce in sé ancora delle possibilità."

Davvero carino!! Divertente e ben costruito. Un cast di buon livello in un livornese buffissimo. Evidente (così mi è stato detto da chi di musica ci capisce e da chi sa cosa significhi far parte di un gruppo!!) è lo zampino di un Virzì musicista calato direttamente per esperienza nella realtà delle rock band e nelle loro dinamiche.
Per una seratina "easy" va decisamente bene.

Mymovies: **/* (adoro consigliare cose che alla critica non piacciono!!!)
Chiara: ***

" I PIU' GRANDI DI TUTTI " : *** CONSIGLIATO.

Non trovo trailers decenti quindi ripiego su un piccolo assaggino (il bimbo è il pezzo meglio del film!!)


" Io ho di già mangiato.. " 

lunedì 19 marzo 2012

" Quasi amici " regia di Olivier Nakache e Eric Toledano

E se c'è un film che può conquistarti e portarti via.. eccolo qui!! Decisamente entrato nella top ten delle pellicole speciali da famosa "mensola". Quando qualcosa mi arriva tanto diretta ho difficoltà a parlarne con oggettività e a darne un punto di vista lucido.
Posso solo dire che è stato un vero colpo di fulmine, che da tanto non ridevo nè sorridevo così di gusto e con così tanto trasporto sulla comoda poltroncina di sala. Tanta tenerezza. Una carezza morbida ma energica. Divertente in modo commovente. Un cast sensazionale, una vera scoperta francese. François Cluzet e  Omar Sy sorprendenti, in un crescendo naturale e sincero in grado di culminare in una scena finale per me fortissima. Non ricordo l'ultima volta che di recente sono uscita dal mio adorato Lux con una sensazione tanto intensa addosso. Sorriso contagioso e lucciconi. Farfalline allo stomaco, la voglia di urlare l'emozione ma la necessità di non aprire bocca per non lasciarla andar via con le parole e tenermela invece con me.
Fatevi un regalo e godetevi l'opera di Nakache e Toledano. Fossimo rimasti a una decina d'anni fa quando ancora si poteva comprare il biglietto e guardarsi la proiezione fino all'orario di chiusura, l'avrei fatto e rifatto e rifatto!!  Brrrrrrrrr... brividini che scorrono e corrono..

Giudicate voi...


"Non ho mai avuto piedi così ben pettinati!"

.. BUON VIAGGIO ..

venerdì 9 marzo 2012

" 50 e 50 " regia di Jonathan Levine

" La vita del ventisettenne Adam scorre tranquilla, forse fin troppo. A complicare le cose arriva la peggiore delle notizie: è malato di cancro. Da quel momento il ragazzo entra in uno stato di passiva accettazione della malattia da cui nessuno sembra scuoterlo: non la sua ragazza che lo tradisce, non il suo migliore amico mattacchione, non la sua inesperta e volenterosa terapista che tenta con lui un approccio umano. Adam continua a nascondere, prima di tutto a se stesso, paura, rabbia, frustrazione e tutti i sentimenti che la malattia porta con sé. Passando attraverso la chemioterapia e tutte le altre fasi della cura il ragazzo comprenderà alla fine ciò che vuole più di tutto e quali sono le persone che davvero tengono a lui. "

" È sempre una cosa molto difficile tirare fuori una buona commedia da un soggetto drammatico come la malattia, quindi già per il tentativo 50/50 di Jonathan Levine andrebbe applaudito. Il merito principale della sceneggiatura è quello di partire a razzo, di costruire situazioni comuni e insieme molto divertenti riguardo la scoperta del male, l'accettazione dello stato, il tentativo di non farsi abbattere in particolar modo dall'incertezza. Sotto questo punto di vista la prima parte del film è monopolizzata dalla comicità fresca e diretta di Seth Rogen, vero e proprio funambolo capace quasi da solo di alleggerire scene e situazioni dolorose. Joseph Gordon-Levitt, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard e tutti gli altri attori sono in parte e assolutamente convincenti, ma è senza dubbio Rogen la marcia in più di 50/50.
[...] Nella parte finale si arriva per forza di cose al confronto decisivo con la malattia. L'ultimo quarto d'ora del film è seriamente emozionante, colpisce al cuore in maniera forse anche prevedibile ma non per questo meno sincera.
Alla fine quindi, seppur a tratti molto divertente, 50/50 non è un film leggero o superficiale: grazie a un lucidità di fondo su cosa si vuole raccontare e come si intende farlo, il film pone allo spettatore una serie di interrogativi e questioni che solitamente il semplice cinema d'evasione non presenta: quando ci troviamo di fronte a un bivio, cosa conta realmente? Come dobbiamo cercare di vivere una vita che non è eterna né tanto meno garantita?
"

Perdonate la fretta, non ho il tempo di scrivere grandi commenti, per questo riporto spezzoni della recensione trovata su Mymovies. Avrei potuto aspettare di avere un attimo di calma per dirvi qualcosa in più ma.. presa dall'entusiasmo della pellicola vista appena 20 ore fa, pòsto adesso e vi dò uno spunto per questa sera, se mai vi "sfrullasse" l'idea di andare al cinema. Un gran bel film per il quale mi sento di tirare il POLLICE SU SU SU E ANCORA SU!!
Una piccola nota a margine molto positiva e piacevole ( che uno spettatore speciale mi ha fatto notare poco dopo i titoli di coda) è la scelta di preferire l'analogico al digitale, oggi praticamente padrone della cinematografia, rimandandoci indietro quel senso di sfocato ed imperfezione che sa di verità e contatto.

Mymovies: ***
Chiara: ***/*

"50 e 50" : *** MOLTO CONSIGLIATO.


E.. non ha niente a che vedere col film ma lasciatemi dire che davvero
" Il cinema è un pezzo di torta " !!!

mercoledì 7 marzo 2012

" Chocolat " regia di Lasse Hallstrom

"Tutto comincia nel minuscolo villaggio di Lansquenet, in Francia, dove il tempo sembra essersi fermato a cento anni fa. Un giorno come tanti altri, il vento da nord porta con sè anche Vianne Rocher e sua figlia Anouk. La giovane estranea appena giunta in città apre un peccaminoso negozio di cioccolata dove mette in mostra confezioni irresistibili che risvegliano gli appetiti nascosti e repressi degli abitanti della cittadina. I poteri magici di cui è dotata - che le fanno capire al volo i desideri dei suoi nuovi concittadini per i quali prepara confezioni su misura - persuadono alcuni a cedere piano piano alle tentazioni... In breve tempo, Vianne si fa una reputazione..."
Riporto un commento speciale che ho trovato casualmente qualche giorno fa. 

" GUSTO: il coinvolgente aroma del cioccolato si impossessa del povero spettatore, che continua a salivare fino alla fine del film quando, in crisi di astinenza isterica, corre a divorare una sacher torte intera. OLFATTO: il penetrante aroma del cacao amaro avvolge le vostre narici, invade la vostra mente e vi inebria del suo solo ricordo, con un’intensità che lo rende presente e reale. UDITO: le note del Minor Swing eseguite alla chitarra da Johnny Depp, la melodia che soffia con il vento del nord, il suono del sensualissimo ballo in riva al fiume si fondono all’acciottolio delle stoviglie, ai rumori della masticazione misti ai languidi sospiri di piacere che seguono la degustazione; il tutto confezionato dalle risate e dalle lacrime delle donne che ci accolgono nella cioccolateria “Maya”. VISTA: i nostri occhi si tuffano nello sguardo dello zingaro che viene da lontano e scoprono lontani paesi e grandi avventure. Poi ci incantiamo sui dettagli delle rosse scarpe di Vianne, dentro i suoi riccioli scomposti, nell’adorabile piega delle sue labbra. Beviamo i loro sguardi e i loro baci come acqua nel deserto e ci rinfreschiamo con la bellezza semplice e istintiva della loro storia d’amore. TATTO: assente ingiustificato! Peccato!!...alla prossima magari? "

La sensazione esatta che "Chocolat" smuove in me ogni volta che lo riguardo. Sensi che impazziscono in tutte le direzioni e che in tutte le direzioni fanno venire la classica "acquolina in bocca", senza per questo dover per forza ricorrere alla prelibatezza del cioccolato..
Un film che ti accarezza con la stessa magia del vento del nord che arriva per regalarci le piccole "eroine" della storia. Il palato e i timpani ne rimarranno, garantito, estasiati !!
Vale davvero la pena di dargli un'occhiata.. meglio se in una giornata fredda, ventosa (una porta che sbatte sarebbe l'ideale...), avvolti in una copertina di lana e con in mano un sacchetto di...    NIENTE!! Non c'è bisogno di snacks!! Ci pensa la commedia a riempirvi la pancia!!

Mymovies: ***
Chiara: ***/*

"CHOCOLAT" : *** MOLTO CONSIGLIATO.


" Ah, buongiorno! Posso proporle dei Capezzoli di Venere? "

( DIMENTICAVO di dire.. Johnny Depp stratosferico.. in tutti i sensi!!
Tanto era di sensi che stavamo parlando, no? )

lunedì 6 febbraio 2012

" Super size me " regia di Morgan Spurlock

" Il documentario di Morgan Spurlock traccia una linea di confine tra la cattiva alimentazione e il cittadino che la "subisce". Il dito viene puntato contro i fast food e l'oggetto d'indagine è l'obesità, non dal punto di vista soggettivo, ma come piaga sociale, come problema mediatico, economico, politico e culturale, come un muro che forse soltanto la medicina può oltrepassare, ma non abbattere. La trama è semplice: Morgan Spurlock si sottopone ad una ferrea dieta a base di grassi. Per tre volte al giorno dovrà consumare i pasti da MacDonald's, avvalendosi della vasta scelta di percorsi calorici da loro consigliati, sempre in formato "supersize". Il tutto per un mese. Tre esperti, un cardiologo, un nutrizionista e un gastroenterologo seguono il cammino dietetico del regista, prima, durante e dopo. Le conseguenze mediche, subite dal corpo di Spurlock, sono ciò che il film si propone di dimostrare. Una ricerca stilistica e visiva eccellente per il genere e un ritmo piacevole, divertente, a tratti degno di una commedia, rendono questo documentario di livello mondiale, adatto a tutti, educativo, oltre che manifesto reale di un quadro lucido e cinico della società americana. "


Gli invitanti Mac Donald hanno ormai preso piede anche in Italia. Spuntano come funghi  nelle grandi e piccole città, dove te li aspetti e dove invece non li immagineresti mai. Colorati, addobbati, sapientemente arredati perchè l'occhio ne rimanga ipnotizzato e ci convinca ad entrare ed assaggiare il contenuto di quelle luminosissime immagini dei cartelloni pubblicitari.
Pistoia è caduta nel vortice dei fast food ormai da un pò. E molto sinceramente.. anch'io!! Mi piace nelle sere freddissime o in quelle in cui sento il bisogno di gratificarmi con qualche "schifezza" gustosa. Montare in macchina, fare il percorsino del Mac Drive, ordinare quello che voglio, prendere e portare a casa. E davanti alla tv e (magari!!) ad un fuocherello che scricchiola, scartare sacchetti e vaschette e viziare ( o violentare? ) il palato. Una volta ogni tanto, auspicabilmente ogni tantissimo. E ovviamente, che sia Ale che siano gli amici, l'importante è che sia in compagnia. Un'insana abbuffata acquista un gusto tutto suo solo se condivisa.
Considerato che lo fai "una tantum", la sensazione di quando ti concedi al Mac è quella di una festa, di un giro di giostra che ti fa girar la testa sospendendoti per un attimo dalla realtà. E solo questo dovrebbe far scattare infinite domande: cosa diavolo ci mettono dentro? Come mai quei sapori che tanto ci attraggono non assomigliano a nient'altro? Come mai sono tanto distanti dalla cucina vera? Come mai ogni volta che ti "spari" una "Mac-cena" vorresti sparartene un'altra poco dopo? Dipendenza? Quanto male può fare? etc etc etc etc.. . Domande comuni che ormai si fanno un pò tutti o che si sono fatti o che non si fanno più. Perchè in effetti se n'è sentito parlare talmente tanto che se la scelta non è di bandire il panino del fast food per sempre dalla nostra dieta, l'alternativa risulta per forza quella di tappare occhi e orecchie e ingoiare senza pensarci su. Che è poi quello che faccio anch'io per goderne lì per lì senza troppe manie e sensi di colpa.
Ma la curiosità di trovare risposte a quei punti interrogativi comunque rimane.
Per questo esiste "Super size me". Un documentario che documenta davvero schiaffandoti in faccia dati concreti e fatti sconcertanti. Non sono particolarmente impressionabile, non posso certo dire che sia bastato per farmi venire la nausea ogni volta che passo davanti ad un Mac Donald o ad un Burger King o a quello che è, nè che abbia rinunciato a quell' "una tantum" di vizi e stra-vizi, ma certamente consapevolizza e nel momento in cui "mandi giù".... beh, lo sai!!
Che cosa sai?? GUARDA E SCOPRI!!
Attuale, interessante, girato in modo originale e coraggioso.

Mymovies: ***
Chiara: ***/*

" SUPER SIZE ME " : ***/* MOLTO CONSIGLIATO.

Perdonate il trailer orrendo e in inglese ma questo passa il convento:


 " Quando bisogna mangiare da MacDonald's?
Solo se si è su un' isola deserta, si è stati bombardati con l'antrace o è l'unico cibo disponibile "

.. ops ..

lunedì 16 gennaio 2012

L'angolo del CARTONE, "Fantasia 2000"


Per essere esatti.. non stiamo parlando di un vero cartone. Abbiamo piuttosto a che fare con un film d'animazione firmato Disney.
"Come il precedente "Fantasia" del 1940, questa pellicola si prefigge l'obiettivo di porre la musica al centro dello spettacolo e di trasformare poi la "musica in immagini"."
La maggior parte di noi ha in mente l'esilarante e poetico Apprendista Stregone, episodio cardine del primo film, con un maldestro Topolino alle prese con la magia e una mandria di scope impazzite. Ecco che qui si ripresenta, accompagnato da sette nuovi episodi in cui suoni, colori, emozioni e ingegno si fondono insieme a dare un risultato perfetto molto simile a quella che potremmo letteralmente definire un'  "opera" d' "arte ".
Un connubio straordinario in grado di solleticare e incuriosire tutti i sensi e di portarci per un momento nel limbo fatato e sospeso in cui tutto può essere immaginato.

Aggiungo sotto un episodio che adoro e che trovo costruito e abbinato alla musica ( Rapsodia in blu di George Gershwin ) in modo geniale.


" Mi piace pensare alla musica come a una scienza delle emozioni "
G. Gershwin

sabato 14 gennaio 2012

" The reader " regia di Stephen Daldry


" La storia ha inizio nella Germania dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando l’adolescente Michael Berg si sente male e viene aiutato ad arrivare a casa da Hanna, un’estranea che ha il doppio dei suoi anni. Michael si riprende dalla scarlattina e cerca Hanna per ringraziarla. I due rapidamente rimangono coinvolti in una relazione segreta e appassionata. Nonostante il loro rapporto, un giorno Hanna scompare misteriosamente, lasciando Michael confuso e addolorato. Otto anni più tardi, mentre Michael è uno studente di legge che osserva i processi per i crimini di guerra nazisti, è sconvolto nel veder tornare Hanna nella sua vita, questa volta come imputata in tribunale. Mentre il passato della donna viene rivelato, Michael scopre un segreto importante che avrà un forte impatto sulle loro vite. "

E' arrivato il momento di impreziosire il blog parlando di Kate.
Ho scelto questo, tra tanti film che ha fatto, perchè la "illumina" ed esce fuori splendida per come è.
E' una di quelle attrici spesso sottovalutate, di quelle che si portano dietro superficiali pregiudizi di "inizio" carriera.
L'ho seguita nel tempo e ho imparato ad apprezzarne sempre qualcosa in più perchè con Lei qualcosa in più ti arriva sempre. E' meravigliosa, ha una potenza espressiva in graduale e perenne crescita e l'età la migliora continuamente rendendola più interessante di quanto già non sia. Forte certamente anche di un'eccellente doppiatrice ( quale doppiatore italiano non lo è ?? ), mi arriva tantissimo.
A questo, se vogliamo, si aggiunge una storia spessa e toccante di per sè.
Con la partecipazione fresca e decisamente convincente del giovane David Kross, " The reader " fa solo parlare bene .
" Storia impegnata e impegnativa, passionale a appassionata. Desiderio tormento mistero da un lato, privato e collettivo dall'altro vanno a braccetto in modo potente e profondo, dando modo all'autore prima e al regista poi di affrontare in modo nuovo e originale il tema tanto delicato dell'Olocausto. "

Oscar e numerosissime nomination figurano nel curriculum di "A voce alta" e nel bagaglio di Hanna-Winslet.

Mymovies: ***  "Un film in cui la parola scritta e detta si trasforma in sensualità e rimorso"
Chiara: ****

" THE READER " : ***/* MOLTO CONSIGLIATO.


 " Non importa cosa penso o cosa provo, i morti sono morti "

mercoledì 4 gennaio 2012

" La ricerca della felicità " regia di Gabriele Muccino


" Chris Gardner è un brillante venditore senza fortuna nella San Francisco degli anni '80. Padre affettuoso di Christopher, un vivace bambino di cinque anni, e marito di una scontrosa compagna, Chris fatica a sbarcare il lunario. La moglie, incapace di reggere la crisi, abbandona marito e figlio per cercare fortuna a New York. Rimasto solo Chris cerca tenacemente e ottiene un posto da stagista non retribuito presso una società di consulenza finanziaria. Senza stipendio, sfrattato dall'appartamento e poi dalla stanza di un infimo motel, Chris e il suo bambino cercheranno di sopravvivere dormendo nei ricoveri per i senza tetto o nei bagni pubblici della metropolitana. Indossando sempre il suo abito migliore e l'orgoglio di chi non vuole mollare, Chris troverà una porzione di felicità. "

Date un'occhiata alla recensione di "Yahoo! Cinema". Mi sembra fatta bene, oggettiva e completa:
Un film che personalmente consiglio senza la minima esitazione!!

Mymovies: ***
Chiara: ***/*

" LA RICERCA DELLA FELICITA' " : *** MOLTO CONSIGLIATO.


" Senta, che cosa direbbe se assumessi uno che si è presentato al colloquio senza nemmeno indossare una camicia? "
" Beh… che probabilmente portava un gran bel paio di pantaloni! "

martedì 3 gennaio 2012

L'angolo del CARTONE, "RATATOUILLE"

A partire da adesso un CARTONE ANIMATO alla settimana !!
Iniziamo alla grande???
.. vi propongo una chicca Disney-Pixar di cui vi innamorerete sicuramente ..
" Ratatouille ", regia del già premio Oscar Brad Bird.
Ecco a voi il trailer:

" Tutti possono cucinare "