sabato 27 agosto 2011

Come prima cosa..appendiamo la mensola!!

Io ho la "mensola dei film". La mia splendida mensola dei film.
Quella mensola che spero un giorno possa trasformarsi in un treno di mensole.
Non l'ho detto, ancora, forse, ma AMO il cinema. AMO i film. AMO starmene sul divano, sul letto, in poltrona, per terra, al cinema in sala o all'aperto, a godermi la magia delle pellicole.
Storie. Sogni. Viaggi.
Il cinema è questo, per me. Racconta di persone e di storie di persone e di storie di persone come noi e di storie di persone completamente diverse da noi e di storie vere e di invenzioni e di storie credibili e di storie assurde e di storie vicine e di storie lontane e del presente e del passato. Di tutto e di niente, a discrezione di chi osserva e di chi ascolta.
Il cinema è fantasia ed è sogno ed è volare via con la mente esattamente dove il film ti vuol portare o da tutt'altra parte, dove tu decidi di andare.
Torno bambina ogni volta, è inevitabile. Datemi un telecomando, un televisore ed un film ed esce fuori per incanto la piccola Chiara. E con lei sogni, speranze e troppa fantasia. Quella Chiara piccola che in realtà non ha mai lasciato la Chiara grande. Che poi ancora tanto grande non è ma che nel crescere rimane aggrappata alla versione piccola di sè, come si fa con un tesoro prezioso che, una volta scoperto, non si vuol più farsi sfuggire.
Faccio viaggi infiniti, vado ovunque nel mondo, entro nella testa di tutte le persone, mi sperimento nelle loro vite, immagino me stessa nel corpo di altri e nella storia di altri, mi proietto in altre realtà, in mondi paralleli di cui non faccio nè farò, forse, mai parte ma di cui altri sono cittadini e spesso i mondi paralleli in cui mi catapulto non esistono, semplicemente ne sono io l'artefice. Paradisi di cui solo io sono a conoscenza, in cui posiziono solo le persone che voglio avere con me, in cui fermo me stessa nel punto giusto, nel momento giusto, con le cose giuste. Mi costruisco castelli utopici in cui rifugiarmi per un pò.
E poi sono un'inguaribile romantica e nei film della mia testa tutto funziona. Funziona l'amore, funziona il lavoro, funziona la famiglia, funzionano le passioni, funzionano le amicizie, funziono io più di tutti. Sono una regista perfezionista ma notevolmente capace. Modestamente.
E spesso i miei film somigliano molto ai veri film ed io allora somiglio molto ai registi veramente capaci. L'unica "irrilevante" differenza è che loro creano sogni per tutti, io solo per me. E' dai film che comincio a farmi film.
E' più forte di me. Mi piace vagare. In tutte le accezioni che la parola "vagare" può assumere.
Più che altro è un modo per staccare dalla concretezza forte di sempre. I piedi sempre ben saldi a terra, forse anche troppo. Il contatto con la realtà sempre ben radicato, forse anche troppo. E allora, per smorzare quel "forse anche troppo", vago.
E nei sogni puoi permetterti di fare e di essere quel che vuoi, senza paura, senza giudizio, senza aspettative. E nei sogni sei il solo a cui dare retta, nessuno può dirti cosa si e cosa no, nessuno può dirti "ancora" tanto meno "basta".
Nei sogni in cui sogni di essere qualcun altro, sei in realtà la versione più pura di te, totalmente libero e totalmente incondizionato. Forse non la più vera, la più concreta, ma la più pura si, ecco.
E allora vago e sogno e mi libero e tolgo vincoli e mi supero. Superarsi serve a guardarsi con altri occhi e a ricordarsi di quel che si è visto nel sogno, anche una volta tornati alla realtà. Il pizzicotto sveglia ma non resetta.

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