" Ci sono film buonisti e buoni film. Invictus appartiene ai secondi. "
" Invictus è l'ulteriore canto del cigno di un cinema che non esiste più, che accetta il sacrificio dello spettacolo, modernamente inteso, ma che ha ancora moltissimo da dire in termini di morale e generosità. "
" La maestria di Eastwood, una volta di più, si esprime nel rigore morale e tecnico e nell’onestà artistica di un’opera che fonde azione, eccitazione agonistica, carattere politico, biopic e tematica sociale in un'asciuttezza formale e intellettuale che non nasconde la viva ammirazione nei confronti di Mandela. L’impianto è classico e robusto, spartano nel più efficace dei modi eppure epico. E malgrado si conosca fin dall’inizio l’esito della storia, non c’è modo di sottrarsi alla forza di uno spettacolo che coinvolge e trascina verso il tifo vero, quello che spinge a sperare con tutti i nervi che i giocatori segnino la meta della vittoria e che l’arbitro fischi subito la fine della partita. "
" Morgan Freeman nei panni di Mandela è l’incarnazione della più autentica realizzazione professionale. L’incontro tra lui e il SUO personaggio si concretizza in un’esplosione visiva che diventa esperienza collettiva. Un ritratto unico, malinconico, solitario eppure vitalissimo. "
" Film di altissima qualità, come Eastwood ci ha ormai abituato da tempo, dove la bellissima colonna sonora stempera le tentazioni agiografiche alle quali, in un film del genere, è difficile resistere. "
" Mentre si assiste a questa pellicola diventa ineluttabile parteggiare ed abbracciare un ideale di uguaglianza capace di travalicare le diversità che dividono gli uomini. "
Consiglio " Invictus " senza alcun dubbio. Solo uno dei tanti lavori eccezionali a cui Clint, maestro indiscusso ed indiscutibile di cinema, ci ha abituato nel tempo e di cui continua a regalarci esempi nonostante l'avanzata età.
Non sarà un capolavoro tanto quanto "Gran Torino" (di cui a breve racconterò qualcosa) o "Million Dollar Baby" ma resta un grande film. E non perchè di difetti non ce ne siano.
Semplicemente, prendi per mano Mandela dall'inizio e lo lasci andare solo ai titoli di coda. E con lui ripercorri tutto. Sentendo. Parteggiando. Sperando. Coinvolge e coinvolge l'affetto. E questo è tantissimo.
Mymovies: ***/*
Chiara: ***/*
" INVICTUS " : ***/* MOLTO CONSIGLIATO.
" Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Son Io il signore del mio destino.
Son Io il capitano dell’anima mia. "
quanto piena di castighi la vita.
Son Io il signore del mio destino.
Son Io il capitano dell’anima mia. "
William Ernest Henley

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