lunedì 19 marzo 2012

" Quasi amici " regia di Olivier Nakache e Eric Toledano

E se c'è un film che può conquistarti e portarti via.. eccolo qui!! Decisamente entrato nella top ten delle pellicole speciali da famosa "mensola". Quando qualcosa mi arriva tanto diretta ho difficoltà a parlarne con oggettività e a darne un punto di vista lucido.
Posso solo dire che è stato un vero colpo di fulmine, che da tanto non ridevo nè sorridevo così di gusto e con così tanto trasporto sulla comoda poltroncina di sala. Tanta tenerezza. Una carezza morbida ma energica. Divertente in modo commovente. Un cast sensazionale, una vera scoperta francese. François Cluzet e  Omar Sy sorprendenti, in un crescendo naturale e sincero in grado di culminare in una scena finale per me fortissima. Non ricordo l'ultima volta che di recente sono uscita dal mio adorato Lux con una sensazione tanto intensa addosso. Sorriso contagioso e lucciconi. Farfalline allo stomaco, la voglia di urlare l'emozione ma la necessità di non aprire bocca per non lasciarla andar via con le parole e tenermela invece con me.
Fatevi un regalo e godetevi l'opera di Nakache e Toledano. Fossimo rimasti a una decina d'anni fa quando ancora si poteva comprare il biglietto e guardarsi la proiezione fino all'orario di chiusura, l'avrei fatto e rifatto e rifatto!!  Brrrrrrrrr... brividini che scorrono e corrono..

Giudicate voi...


"Non ho mai avuto piedi così ben pettinati!"

.. BUON VIAGGIO ..

venerdì 9 marzo 2012

" 50 e 50 " regia di Jonathan Levine

" La vita del ventisettenne Adam scorre tranquilla, forse fin troppo. A complicare le cose arriva la peggiore delle notizie: è malato di cancro. Da quel momento il ragazzo entra in uno stato di passiva accettazione della malattia da cui nessuno sembra scuoterlo: non la sua ragazza che lo tradisce, non il suo migliore amico mattacchione, non la sua inesperta e volenterosa terapista che tenta con lui un approccio umano. Adam continua a nascondere, prima di tutto a se stesso, paura, rabbia, frustrazione e tutti i sentimenti che la malattia porta con sé. Passando attraverso la chemioterapia e tutte le altre fasi della cura il ragazzo comprenderà alla fine ciò che vuole più di tutto e quali sono le persone che davvero tengono a lui. "

" È sempre una cosa molto difficile tirare fuori una buona commedia da un soggetto drammatico come la malattia, quindi già per il tentativo 50/50 di Jonathan Levine andrebbe applaudito. Il merito principale della sceneggiatura è quello di partire a razzo, di costruire situazioni comuni e insieme molto divertenti riguardo la scoperta del male, l'accettazione dello stato, il tentativo di non farsi abbattere in particolar modo dall'incertezza. Sotto questo punto di vista la prima parte del film è monopolizzata dalla comicità fresca e diretta di Seth Rogen, vero e proprio funambolo capace quasi da solo di alleggerire scene e situazioni dolorose. Joseph Gordon-Levitt, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard e tutti gli altri attori sono in parte e assolutamente convincenti, ma è senza dubbio Rogen la marcia in più di 50/50.
[...] Nella parte finale si arriva per forza di cose al confronto decisivo con la malattia. L'ultimo quarto d'ora del film è seriamente emozionante, colpisce al cuore in maniera forse anche prevedibile ma non per questo meno sincera.
Alla fine quindi, seppur a tratti molto divertente, 50/50 non è un film leggero o superficiale: grazie a un lucidità di fondo su cosa si vuole raccontare e come si intende farlo, il film pone allo spettatore una serie di interrogativi e questioni che solitamente il semplice cinema d'evasione non presenta: quando ci troviamo di fronte a un bivio, cosa conta realmente? Come dobbiamo cercare di vivere una vita che non è eterna né tanto meno garantita?
"

Perdonate la fretta, non ho il tempo di scrivere grandi commenti, per questo riporto spezzoni della recensione trovata su Mymovies. Avrei potuto aspettare di avere un attimo di calma per dirvi qualcosa in più ma.. presa dall'entusiasmo della pellicola vista appena 20 ore fa, pòsto adesso e vi dò uno spunto per questa sera, se mai vi "sfrullasse" l'idea di andare al cinema. Un gran bel film per il quale mi sento di tirare il POLLICE SU SU SU E ANCORA SU!!
Una piccola nota a margine molto positiva e piacevole ( che uno spettatore speciale mi ha fatto notare poco dopo i titoli di coda) è la scelta di preferire l'analogico al digitale, oggi praticamente padrone della cinematografia, rimandandoci indietro quel senso di sfocato ed imperfezione che sa di verità e contatto.

Mymovies: ***
Chiara: ***/*

"50 e 50" : *** MOLTO CONSIGLIATO.


E.. non ha niente a che vedere col film ma lasciatemi dire che davvero
" Il cinema è un pezzo di torta " !!!

mercoledì 7 marzo 2012

" Chocolat " regia di Lasse Hallstrom

"Tutto comincia nel minuscolo villaggio di Lansquenet, in Francia, dove il tempo sembra essersi fermato a cento anni fa. Un giorno come tanti altri, il vento da nord porta con sè anche Vianne Rocher e sua figlia Anouk. La giovane estranea appena giunta in città apre un peccaminoso negozio di cioccolata dove mette in mostra confezioni irresistibili che risvegliano gli appetiti nascosti e repressi degli abitanti della cittadina. I poteri magici di cui è dotata - che le fanno capire al volo i desideri dei suoi nuovi concittadini per i quali prepara confezioni su misura - persuadono alcuni a cedere piano piano alle tentazioni... In breve tempo, Vianne si fa una reputazione..."
Riporto un commento speciale che ho trovato casualmente qualche giorno fa. 

" GUSTO: il coinvolgente aroma del cioccolato si impossessa del povero spettatore, che continua a salivare fino alla fine del film quando, in crisi di astinenza isterica, corre a divorare una sacher torte intera. OLFATTO: il penetrante aroma del cacao amaro avvolge le vostre narici, invade la vostra mente e vi inebria del suo solo ricordo, con un’intensità che lo rende presente e reale. UDITO: le note del Minor Swing eseguite alla chitarra da Johnny Depp, la melodia che soffia con il vento del nord, il suono del sensualissimo ballo in riva al fiume si fondono all’acciottolio delle stoviglie, ai rumori della masticazione misti ai languidi sospiri di piacere che seguono la degustazione; il tutto confezionato dalle risate e dalle lacrime delle donne che ci accolgono nella cioccolateria “Maya”. VISTA: i nostri occhi si tuffano nello sguardo dello zingaro che viene da lontano e scoprono lontani paesi e grandi avventure. Poi ci incantiamo sui dettagli delle rosse scarpe di Vianne, dentro i suoi riccioli scomposti, nell’adorabile piega delle sue labbra. Beviamo i loro sguardi e i loro baci come acqua nel deserto e ci rinfreschiamo con la bellezza semplice e istintiva della loro storia d’amore. TATTO: assente ingiustificato! Peccato!!...alla prossima magari? "

La sensazione esatta che "Chocolat" smuove in me ogni volta che lo riguardo. Sensi che impazziscono in tutte le direzioni e che in tutte le direzioni fanno venire la classica "acquolina in bocca", senza per questo dover per forza ricorrere alla prelibatezza del cioccolato..
Un film che ti accarezza con la stessa magia del vento del nord che arriva per regalarci le piccole "eroine" della storia. Il palato e i timpani ne rimarranno, garantito, estasiati !!
Vale davvero la pena di dargli un'occhiata.. meglio se in una giornata fredda, ventosa (una porta che sbatte sarebbe l'ideale...), avvolti in una copertina di lana e con in mano un sacchetto di...    NIENTE!! Non c'è bisogno di snacks!! Ci pensa la commedia a riempirvi la pancia!!

Mymovies: ***
Chiara: ***/*

"CHOCOLAT" : *** MOLTO CONSIGLIATO.


" Ah, buongiorno! Posso proporle dei Capezzoli di Venere? "

( DIMENTICAVO di dire.. Johnny Depp stratosferico.. in tutti i sensi!!
Tanto era di sensi che stavamo parlando, no? )